TGIF #75

venerdì, luglio 8th, 2016

Non credo nel destino, ma alle coincidenze.
Quando le coincidenze si sommano, forse capisci che poi tanto coincidenze non sono.
Forse più che coincidenze è bene parlare di segnali.
Segnali, così evidenti, al pari di un muro sul quale devi sbatterci la testa e sentire il dolore. E il dolore fa parte della vita, e non è detto che possa solo fare male. Anzi. Più fa male e più diventa un dolore benefico, una sorta di dolore catartico.

Quindi sommi uno, sommi l’altro, e tiri le somme non prima però di aver preso la muraglia cinese in lungo e su tutta la fronte.

Tirata la linea, messo il confine, annotato il risultato.
Bene, e ora?
Ora il destino, quello di cui sopra, visto che esiste sotto forma di coincidenze è bene volgerlo a proprio favore.
Una sana applicazione della teoria del self-made manO del chi fa da sé fa per tre, per rendere meglio l’idea e non abusare di anglicismi che poi è un attimo essere annoverato tra gli extracomunitari.

Che se non pensi per prima a te stesso, la fine è dietro l’angolo. E non è un manifesto di egoismo, questo, ma la presa di coscienza che credere in se stessi e contare sulle proprie forze e raggiungere un obiettivo con questi presupposti, beh è tutt’altra storia.

E fare ciò che si vuole, sentire l’adrenalina in corpo mentre si cerca di raggiungere la meta, ingoiare lacrime e sfogarsi in una sana risata colma di soddisfazione, anche questa è tutt’altra storia.

Seguire i segnali e imboccare nuove strade, questa è la nuova storia.

 

 

 

 



Coachella design!

mercoledì, aprile 27th, 2016

Mentre il caffè esce lentamente dalla moka, tra uno sbadiglio e un occhio mezzo chiuso, afferro il mio iPhone.
Guardo le mail, scorro Instagram e via doppio clicchi per un cuore in più. Poi apro Snapchat e, viste le occhiaie che neanche otto ore di sonno hanno estinto, scatto un selfie rigorosamente con corona di fiori e un incarnato perfetto che solo un filtro può regalarmi.

E con la coroncina di fiori è subito Coachella Style!
Diciamoci la verità: chi non vorrebbe, almeno una volta nella vita, partecipare al mega Festival, l’evento cool a suon di musica e outfit in perfetto stile indie e boho-hippie? Io, qui lo dico e qui non lo nego, un salto lo farei volentieri.
Capelli con effetto beach waves, un abito lungo e leggero con fantasie hippie chic rigorosamente anni ’70, bracciali grossi e rumorosi, sandali ultra-flat perché scatenarsi è la parola d’ordine.

Ma per noi comuni mortali, che sogniamo la California, possiamo lasciarci ispirare dai look lì indossati e magari possiamo portare l’atmosfera a casa nostra!
E in fatto di arredamento, torna utile il mio sito di fiducia: Dalani e le sue innumerevoli proposte a tema Coachella sono perfette!
Per evocare la moda, la musica e lo stile boho-hippie basta optare per tessuti dalle stampe vintage e i toni caldi ma accesi, scegliere lanterne e cestini in ferro, accendere una candela particolare, mixare cuscini con inserti in frange o ricami etnici e il gioco è fatto!
E, intanto che aspettate il prossimo Coachella, guardate questa selezione di immagini e fate come me: appuntate cosa vorreste, andate sul sito di Dalani, trovatela, e sarà vostra!

 

 

(Dalani)

 

 

 

 



La mamma, è sempre la mamma!

martedì, aprile 26th, 2016

Collage mamma

 

Non c’è altra persona al mondo che mi conosca meglio di colei che ha sentito il mio primo battito, regalato il primo sorriso, asciugato lacrime, ascoltato e consigliato ogni volta che l’ho cercata. Lei che, in maniera sempre discreta, è stata ed è presente anche a distanza.

Lo so, sono fortunata. Perché, nonostante i mille e più chilometri che ci separano, ho una grande certezza: la sua presenza e fiducia, due costanti alle quali non riesco e non voglio rinunciare!
Quindi, nel mio piccolo, ogni giorno la ringrazio con frasi e modi di dire tutti nostri, emoticons che nell’era di WhatsApp sono segni buffi di affetto e infinita riconoscenza. Non sia mai che non le scriva il messaggio del buongiorno appena seduta in metro -sì, per me i rituali sono sacri- o che le auguri buonanotte con una, anche breve, chiamata.

E ai gesti virtuali mi piace scegliere qualche regalo per lei: un semplice oggetto o un accessorio, qualche capo d’abbigliamento che trovo perfetti per lei e mi piace aspettare di incontrarla per scartarlo insieme. Puntualmente, mi ripete che un mio sorriso vale più un regalo materiale e, ogni volta che lo dice, capisco che forse ho preso proprio da lei il preferire i gesti -anche piccoli ma sinceri- agli oggetti materiali.

Ma abbracci e sorrisi a parte, la ricerca del regalo perfetto per lei mi diverte tantissimo: vederlo indossato, sapere che ha premura di non rovinarlo e di conservarlo anche se le mode passano, è l’ennesima dimostrazione di quanto sia speciale per lei e per me.

Tra qualche giorno è la festa della mamma, qualche idea regalo torna sempre utile, proprio come le proposte qui sopra.
Se qualcuna fa al caso vostro, qui sotto trovate i link per vederli sui vari siti.

1- Giacca, Kaos Collection PE16
2- Costume da bagno nero con scollatura a cuore, F**k
3- Bracciale, Kurshuni Mother Love 
4- Crema da doccia Yummy Mummy, Lush
5- Gonna, Cristinaeffe PE16
6- Vaso pieghettato, Tiger 

P.s: regali a parte, domenica 8 maggio abbracciatela forte e sorridete con lei, perché la mamma, è sempre la mamma!

 



TGIF #74

venerdì, aprile 15th, 2016

Dove eravamo rimasti?
Di preciso non lo so.
C’è chi dice -e con chi intendo il mio amico del giovedì- che sia il momento migliore per la mia impresa modesta: accumulare tante piccole influenze, che messe insieme otterranno un grande effetto. È un ottimo momento per sfruttare le potenzialità di un processo graduale e progressivo. Forse, dovrei crederci.
Poi c’è chi dice -e con chi intendo una persona a me cara- che sia giunto il momento di godersi il viaggio che mi condurrà alla meta e di sorridere mentre lo faccio. Pensandoci bene, in fin dei conti, tutti i torti non li ha.
E poi c’è chi -e con chi intendo un’altra persona a me cara- mi ha detto che sto per raccogliere i frutti di un percorso voluto e sudato, fatto di lontananze e mancanze e di tanto supporto e se solo un pizzico di ansia o paura del futuro dovesse farsi spazio dovrò solamente ricordarmi che, se sono qui, è solo merito della mia tenacia e volontà. Effettivamente, non sempre lo tengo a mente.

E poi c’è chi -e con chi intendo l’altra parte di me- cammina la mio fianco e ha un potere, che definirei magico, nel saper seguire ogni mio passo, aspettarmi quando mi fermo, farmi ripartire, sciogliere ogni dubbio e asciugare le lacrime e far sembrare tutto più leggero.

E mentre una nuova canzone inizia lenta nelle cuffie bianche e il sole caldo mi aspetta fuori la metro io non posso che pensare che sì, è un ottimo momento per godersi il viaggio sorridendo nel ricordarmi che se ci credi tutto è a portata di mano e che la gioia di condividere questi momenti con le persone giuste è un qualcosa di incredibile.

Happiness hit her like a train on a track
Coming towards her stuck still no turning back.

Non serve nient’altro, felice venerdì.

(Pinterest)

 

 

 



TGIF #73

venerdì, marzo 11th, 2016

Silenzio.
Quello che ti avvolge alle prime luci dell’alba, che ti permette di assaporare il meglio di una giornata tutta da costruire. Quel momento in cui sei tu, e solo tu, immersa nel tepore di un piumino stropicciato che non vedi l’ora di togliere per dare spazio a una leggera coperta primaverile. Sia di sostanza che di fantasia. Quell’attimo prima di scendere dal letto, a piedi nudi, su un parquet tiepido e sbadigliando raggiungere la persiana che farà filtrare la luce di un nuovo giorno.

Silenzio.
Quello prima di andare a dormire, che ricerchi per metterti in pace con il mondo. Quello che ti permette di ragionare e capire, di fare bilanci e programmare quello che verrà. E stimola la tua curiosità e la voglia di mettersi in gioco. Ti permette di capire e di capirti, un meccanismo a volte troppo cerebrale ma che diventa linfa vitale con un pizzico di fantasia che non guasta mai.

Silenzio.
Quello che è bene adottare quando non si ha molto da dire. Il fiato utilizzato per parole vuote è uno spreco immane. Non è detto che bisogna sempre dire qualcosa, commentare o giudicare e, come dicono i vecchi saggi, il silenzio vale più di mille parole. E loro non sbagliano mai, fidatevi.

E poi arriva quel momento di rompere il silenzio.
Perché dopo aver raggiunto il proprio equilibrio, il suono di una risata in compagnia, lo scambio di parole, una cantata a squarciagola hanno una forza e una potenza incredibile che solo ora puoi ben apprezzare.
Un suono in grado di ricordarti che la condivisione è una caratteristica alla quale non puoi rinunciare.

Felice venerdì a chi sceglie il silenzio per poi generare rumore.

(Pinterest) 

 



Alla scoperta del T. Bistrot by Vezzoli

mercoledì, febbraio 3rd, 2016

 

T. Bistrot by Vezzoli

Alla sua inaugurazione io c’ero.
Immersa in un’atmosfera intima, luci soffuse, prelibatezze da assaggiare in anteprima, un team capitanato da uno chef d’eccezione che ha saputo regalarci una serata piacevole.

Sto parlando del T. Bistrot by Vezzoli, il nuovo ristorante nel panorama milanese a pochi passi da Piazza Duomo – precisamente in via Francesco Corridoni 10 – e che vi suggerisco per un’esperienza di gran gusto.
La fantasia, la creatività, l’attenzione per le materie prime dello chef Umberto Vezzoli caratterizzano tutte le proposte che consentono di riscoprire i sapori autentici con un’attenzione particolare all’ingrediente prediletto dello chef, il tartufo.

Dalle 8,30 fino a sera tarda, partendo dalla colazione e passando per pranzo-aperitivo-cena, al T. Bistrot by Vezzoli è sempre ora di prendersi cura dei palati con piatti per ogni esigenze: da ricette con l’ottimo tartufo come il Toscobosco – che potete acquistare qui insieme a una selezione di altri prodotti prelibati, inclusi vini e champagne – a proposte di mare, terra e ricette pensate ad hoc per vegetariani o per casi particolari di intolleranze alimentari.

Ma non è tutto.
Una grande novità vi aspetta: ogni domenica, a partire dal 7 febbraio, dalle 12.30 alle 15.30 concedetevi un brunch italiano regionale, semplice, con un angolo di sapori, colori e profumi di “Taste of Asia &Milano”… da provare assolutamente, io lo farò!

T. Bistrot by Vezzoli

T. Bistrot by Vezzoli

T. Bistrot by Vezzoli

T. Bistrot by Vezzoli

T. Bistrot by Vezzoli
Via Filippo Corridoni 10 – Milano
Tel. 02 2219 8060
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